La Loggia Durini di Villa del Balbianello con le arcate coperte di rampicanti, vista dal prato del giardino
Loggia Durini, Villa del Balbianello — foto: Phyrexian · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La prima cosa da sapere su Villa del Balbianello è che fino al cancello non ci si arriva in auto. Il promontorio di Lavedo, nel comune di Tremezzina, si raggiunge a piedi o dall'acqua, e questo piccolo sforzo fa parte dell'esperienza: la villa si guadagna, e quando vi compare davanti, fra i lecci e il lago, si capisce perché tanti registi l'abbiano scelta. Oggi è gestita dal FAI, il Fondo per l'Ambiente Italiano, e le visite individuali vanno prenotate: conviene organizzarsi con qualche giorno di anticipo.

Dal convento al cardinale, fino all'esploratore

Sul promontorio, dal XIII secolo, sorgeva un convento francescano. La svolta arriva nel 1787, quando il cardinale Angelo Maria Durini lo trasforma in un ritiro di svago e letteratura e fa costruire la villa e la loggia. Nell'Ottocento passa a famiglie legate al Risorgimento, i Porro Lambertenghi e gli Arconati Visconti: qui Silvio Pellico fu precettore dei figli di Luigi Porro Lambertenghi, e il salotto di Costanza Trotti Bentivoglio accolse Berchet, Giusti e Manzoni.

Dopo un lungo abbandono e dopo la Prima guerra mondiale, la proprietà viene acquistata dal generale americano Butler Ames, che rinnova il giardino. L'ultimo proprietario è Guido Monzino, imprenditore ed esploratore, che la compra nel 1974 e vi raccoglie le memorie delle sue spedizioni. Morto senza eredi, nel 1988 lascia la villa e buona parte del Dosso di Lavedo al FAI, che la apre al pubblico.

La loggia e i giardini

La Loggia Durini è il cuore del complesso e l'immagine che probabilmente avete già visto. È una struttura aperta su tre arcate, con le colonne avvolte dal Ficus repens, potato con una cura che la fa sembrare disegnata. Da un lato guarda verso la Tremezzina, dall'altro verso l'Isola Comacina; ai suoi lati la Sala della Musica e la Biblioteca, con i libri di alpinismo e geografia di Monzino, e nel pavimento è intarsiata una rosa dei venti.

I giardini seguono il profilo del promontorio, con pendenze e scalinate. Il loro carattere sta nelle potature artistiche, nei viali con le statue e nelle terrazze panoramiche che si susseguono lungo il percorso. Cercate il grande leccio modellato a forma di ombrello: è la potatura che più di tutte resta impressa.

All'interno, con la visita guidata, trovate arredi francesi del Settecento, opere d'arte da altri continenti e, nel sottotetto, il Museo delle Spedizioni, con bandiere, fotografie e reperti, una grande collezione di avori inuit e la slitta usata nella spedizione al Polo Nord del 1971. Anche se siete venuti per il panorama, questa stanza è ciò che rende la villa diversa dalle altre del lago.

La villa al cinema

Dagli anni Novanta il Balbianello è un set ricercato. Vi sono stati girati Un mese al lago del 1995, Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni del 2002 e Casino Royale del 2006, il film con Daniel Craig nei panni di James Bond. Se siete appassionati, ripassate le scene prima di partire: riconoscere le terrazze dal vivo è un piccolo piacere in più.

Come arrivarci

Dall'hotel si raggiunge Lenno in auto, circa 16 km e 30 minuti. L'auto va lasciata in paese: la villa in genere non è accessibile con mezzi propri, salvo per chi ha esigenze di accessibilità e avvisa in anticipo. Da Lenno avete due possibilità.

  • A piedi: il FAI indica due percorsi, uno di circa 1 km in salita, 25 minuti, su un sentiero in parte ghiaiato, e uno più lungo di circa 2,5 km, 45 minuti. Servono scarpe comode e il tragitto non è adatto a passeggini né a chi ha difficoltà di movimento.
  • In taxi boat: parte dal Lido di Lenno, su prenotazione e secondo disponibilità. Non è un servizio gestito dal FAI. È il modo più comodo per evitare la salita, e anche il più scenografico.

Consigli prima di partire

La stagione va indicativamente da marzo a gennaio, con chiusure settimanali e calendario ridotto nei mesi freddi: il sito del FAI riporta giorni e orari aggiornati, e per le visite individuali richiede la prenotazione online, quindi non presentatevi senza averla fatta. Potete scegliere fra la sola visita ai giardini e quella con gli interni.

Calcolate che dentro il parco ci sono pendenze e tratti di ghiaia, e che la Loggia Durini si raggiunge solo con le scale; i passeggini non sono previsti nel percorso di visita e il personale indica dove lasciarli. Chi viaggia con bambini piccoli troverà utili i marsupi disponibili in prestito. Per qualsiasi dubbio, contattate direttamente il FAI: è il riferimento più sicuro per la vostra visita.

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